Metalli nativi

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Sul nostro pianeta è quasi impossibile trovare rocce costituite solo da atomi di ferro, oppure rocce costituite solo da atomi di alluminio. La maggior parte degli atomi di metalli si trova in minerali o rocce costituiti da atomi diversi tra di loro tenuti insieme da forti legami chimici secondo schemi che si ripetono ordinatamente nello spazio. Per quanto riguarda invece l’oro, l’argento, il rame, il platino, può capitare, con un po’ di abilità e di fortuna, di trovare campioni costituiti da atomi metallici tutti uguali tra di loro, generalmente piccoli campioni sferici o dalle forme irregolari, ammaccati ed arrotondati, detti “pepite”. Questi metalli sono stati ritrovati in pepite pure sin dai tempi più antichi e gli uomini ne hanno osservato e studiato le proprietà ed i comportamenti.

Pepite auree italiane
8 pepite d’oro ritrovate in Italia tra il 2002 ed il 2018. La più grande (1) è di 49 grammi, la più piccola (8) è di 2,58 grammi. Fotografia scattata al Bologna Mineral Show il 9 marzo 2019.
Pepite di platino ed elementi nativi
Pepite di platino, argento rame ed altri ritrovamenti da tutto il mondo. Fotografia scattata al Bologna Mineral Show il 9 marzo 2019.

Poiché in natura è quasi impossibile trovare materiali costituiti da ferro puro, questo metallo era quasi sconosciuto nell’antichità, lo si poteva trovare (mescolato a nichel) nei meteoriti che in rare occasioni precipitavano sulla Terra. Invece i ritrovamenti di rame allo stato nativo nell’antichità erano relativamente frequenti e quest’abbondanza, unita alle buone proprietà meccaniche e chimico-fisiche del rame, ne hanno fatto un metallo di fondamentale importanza tra il 4000 A. C. ed il 2000 A. C., un periodo chiamato proprio “età del rame”.

Ascia in Rame di Otzi
Ötzi, la mummia del Similaun, quando morì e venne sepolto dalla neve e dal ghiaccio aveva con sé, oltre ad armi ed indumenti, anche questa ascia di rame. Questo reperto è esposto al Museo Archeologico dell’Alto Adige (Bolzano). Fotografia di АлександрЛаптев da Wikisource.

I metalli nativi venivano lavorati per battitura, oppure venivano fuse insieme piccole quantità di metallo e versate in uno stampo per ottenere un oggetto più grande e di una forma ben definita.

Stampo risalente all'età del bronzo
Uno stampo, forse risalente all’età del bronzo, usato per realizzare punte di lancia. Fotografia di Rama da wikisource.

La fusione veniva realizzata utilizzando un crogiuolo di pietra, una fornace, blocchi di rame detti “pani”, pelli, mantici e pinze di legno. Ho chiesto a Gemini di creare il disegno di un’antica fornace. Il risultato mi sembra nel complesso buono, anche se il mantice è invertito e nessun tentativo di correggerlo è andato a buon fine…

Antica fornace
Questo disegno, realizzato con l’intelligenza artificiale, raffigura come poteva apparire una fornace dell’età del bronzo. Il disegno del mantice non è corretto. Immagine realizzata con Gemini il 16 ottobre 2025. Ho inserito un primo prompt “Per favore, crea un disegno di un’antica fornace mostrando il crogiuolo, il fuoco, i mantici, le pinze di legno per movimentare il crogiuolo” ed un secondo prompt “Per favore, puoi migliorare questo disegno modificando il mantice (è invertito) e modificando il crogiuolo in modo che si capisca che è stato ricavato scavando una pietra?”.

Il crogiuolo si otteneva scavando una conca all’interno di una pietra delle dimensioni e della forma opportune. Si utilizzava la pietra poiché anche al di sopra dei 2000 gradi non fonde. Quando i pani di rame si erano del tutto fusi, il fonditore afferrava le pinze e spostava il crogiuolo rovesciandone il contenuto in uno stampo.

Colata di bronzo fuso in uno stampo
Colata di bronzo fuso in uno stampo. Fotografia di Valeryna da Pixabay.

A pochi metri di distanza dal Parco Archeominerario di San Silvestro si trova

Bibliografia:

Carme Mayans – Il pugnale extraterrestre di Tutankhamon – Storica National Geographic 2 dicembre 2022

T. Matsui, R. Moriwaki, E. Zidan, T. Arai – The manifacture and origin of the Tutankhamen meteoritic iron dagger – Meteoritic & Planetary Science Volume 57 Issue 4, April 2022 pages 747-758

Andrea Semplici – “Bianca e sfolgorante appare la Rocca…” Guida al Parco Archeominerario di San Silvestro – I Parchi Della Val Di Cornia S.p.A. 2011

Gabriele Cateni – La Toscana degli Etruschi – Editoriale Il Tirreno 1993

Altre fonti:

ArchaeoReporter – I nuovi scavi archeologici a Villamarzana, grande centro sul Po tra le età del bronzo e del ferro.

ArchaeoReporter – Archeologia di Venezia: l’età del bronzo in laguna. Tra le ipotesi la produzione del sale.

ArchaeoReporter – L’alba della Laguna di Venezia: le scoperte archeologiche del Bronzo recente a Mira