Home > Scuola > Teoria > Energia rinnovabile e accessibile, l’obiettivo 7 dell’Agenda 2030
L’obiettivo 7 dell’Agenda 2030, intitolato “Energia rinnovabile e accessibile” mette l’energia al centro dell’attenzione.

Per lo sviluppo e la crescita delle nostre società la disponibilità di energia è fondamentale ma è altrettanto importante che sviluppo e crescita siano sostenibili. Di seguito riporto la mia traduzione del testo integrale dell’obiettivo 7.
Obiettivo 7. Assicurare la disponibilità di servizi energetici accessibili, affidabili, sostenibili e moderni per tutti.
7.1 Entro il 2030 assicurare a tutti l’accesso a servizi energetici affidabili e moderni.
7.2 Entro il 2030 aumentare in maniera consistente la percentuale di energia rinnovabile nel mix energetico globale.
7.3 Entro il 2030 raddoppiare il tasso di crescita globale relativo all’efficienza energetica. 7.3a Entro il 2030 favorire la cooperazione internazionale al fine di facilitare l’accesso alla ricerca ed alla tecnologia disponibile in materia di energie pulite, incluse le energie rinnovabili, l’efficienza energetica e tecnologie dei combustibili fossili avanzate e più pulite e promuovere investimenti nelle infrastrutture energetiche e nelle tecnologie relative a fonti di energia pulite. 7.3b Entro il 2030 estendere le infrastrutture ed aggiornare le tecnologie per fornire servizi energetici moderni e sostenibili per tutti nei paesi in via di sviluppo, in particolare nei paesi meno sviluppati, nelle nazioni in via di sviluppo costituite da piccole isole e nei paesi in via di sviluppo senza sbocchi sul mare, in accordo con i loro rispettivi programmi di supporto.


Per verificare i progressi che vengono compiuti man mano nei vari luoghi del mondo, vengono presi in considerazione i seguenti parametri: percentuale di popolazione che ha accesso all’elettricità (numero di persone che vivono in una casa in cui l’impianto elettrico è funzionante e in tensione); percentuale di popolazione che per cucinare fa uso di combustibili inquinanti e tecnologie inquinanti; percentuale di energia proveniente da fonti rinnovabili rispetto al consumo totale di energia; l’efficienza energetica di tutti i processi produttivi, degli edifici e dei mezzi di trasporto; gli investimenti per lo sviluppo delle fonti rinnovabili di energia. Come possiamo vedere dal grafico seguente, i dati disponibili più recenti (2023) dicono che ha accesso all’elettricità il 91% della popolazione mondiale. L’obiettivo del 100%, dunque, non è ancora raggiunto, anche se c’è stato un buon miglioramento rispetto al 2010, quando aveva accesso all’elettricità l’84% della popolazione mondiale.

L’energia serve per far funzionare le apparecchiature elettriche, serve per i trasporti, serve per scaldare, serve per cucinare. Quale fonte di energia utilizziamo per cucinare? In Italia, a livello domestico, si usa il gas metano, il GPL, i forni elettrici, i fornelli a induzione. In alcuni paesi del mondo la fonte di energia più diffusa per cucinare è il carbone da legna (charcoal).

Una cucina che utilizza carbone da legna, soprattutto se economica e rudimentale, crea problemi di tipo sanitario in quanto sprigiona fumi di combustione che contengono sostanze pericolose (polveri, composti organici volatili, benzopireni, ecc.) che vengono respirate da chi vive nell’ambiente chiuso in cui la cucina è in funzione. Anche in ambiente aperto possono creare problemi alla salute, soprattutto per chi deve stare vicino al fuoco (per mescolare, aggiungere ingredienti, ecc.). L’esposizione a queste sostanze espone ad una maggiore probabilità di contrarre malattie respiratorie. Si stima che a livello mondiale nel 2015 il 36% della popolazione mondiale non avesse accesso a tecnologie pulite per cucinare, mentre tale percentuale è scesa al 26% nel 2023.
United Nations – The Soustainable Development Goals Report 2025
Resolution adopted by the General Assmbly on 25 September 2015 “Transforming our world: the 2030 Agenda for Sustainable Development“
Sito ufficiale: UN – Sustainable Development Goals
